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Fabbri Enrico

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Tipi di vDisk su VMware ESXi: Thin, Thick Lazy ed Eager Zeroed

Articolo aggiornato a ottobre 2026. Contenuti rivisti per vSphere 7 e 8.

Quando si crea una macchina virtuale su VMware ESXi, nella configurazione del disco c’è una voce che molti lasciano al valore predefinito: il tipo di provisioning. Le opzioni sono tre, e scegliere quella giusta ha effetti su spazio occupato, prestazioni e compatibilità con alcune funzionalità.

Thin Provision

Il disco occupa sul datastore solo lo spazio effettivamente scritto: un disco da 100 GB con 20 GB di dati occupa circa 20 GB. Lo spazio viene allocato e azzerato al volo man mano che la VM scrive.

  • Pro: risparmio di spazio, si può assegnare alle VM più spazio di quello fisicamente disponibile (overcommit).
  • Contro: se il datastore si riempie, tutte le VM thin che provano a scrivere si bloccano. Va monitorato.

Thick Provision Lazy Zeroed

Tutto lo spazio viene riservato subito sul datastore, ma i blocchi vengono azzerati solo alla prima scrittura. È il compromesso: niente sorprese di spazio, creazione del disco immediata.

Thick Provision Eager Zeroed

Lo spazio viene riservato e azzerato completamente al momento della creazione: per dischi grandi la creazione richiede tempo. In cambio, alla prima scrittura non c’è nessun lavoro aggiuntivo da fare. È obbligatorio nei casi in cui un disco è condiviso tra più VM, ad esempio i dischi condivisi dei cluster di failover Windows (WSFC) con l’opzione multi-writer.

Confronto rapido

TipoSpazio occupatoCreazionePrima scritturaQuando usarlo
ThinSolo i dati scrittiImmediataAllocazione e azzeramentoUso generale, laboratori, VDI
Thick LazyTutto, subitoImmediataAzzeramento del bloccoServer con spazio garantito
Thick EagerTutto, subitoLentaNessun overheadDischi condivisi, carichi molto sensibili alla latenza

Le prestazioni contano ancora?

Quando ho scritto la prima versione di questo articolo la differenza di prestazioni tra thin ed eager zeroed era evidente. Oggi, con storage SSD/NVMe e array che supportano VAAI (che delegano l’azzeramento allo storage), nella maggior parte dei carichi la differenza è trascurabile. Nella pratica uso thin quasi ovunque, tengo d’occhio lo spazio libero dei datastore con un allarme, e riservo eager zeroed ai casi in cui è richiesto.

Recuperare spazio con UNMAP

Un disco thin cresce ma non si restringe da solo quando si cancellano file dentro la VM. Con VMFS 6 e un sistema operativo guest recente (Windows Server 2012 e successivi, Linux con fstrim), i blocchi liberati vengono restituiti al datastore automaticamente, a patto che la VM usi hardware virtuale aggiornato. Su Linux potete forzarlo con:

sudo fstrim -av

Cambiare tipo di disco

  • Con vCenter: Storage vMotion (Migra → Cambia solo storage) permette di scegliere un nuovo formato del disco, anche a VM accesa.
  • Senza vCenter: dal browser del datastore, sul file .vmdk di un disco thin, il comando Inflate lo converte in thick eager zeroed (a VM spenta).
  • Da riga di comando su ESXi: vmkfstools --inflatedisk per thin → eager zeroed, vmkfstools -k per lazy → eager zeroed.

Domande sulla vostra infrastruttura? Lasciate un commento.

Enrico Fabbri

Enrico Fabbri, classe 1989, appassionato da sempre da tutto ciò che circonda il mondo della tecnologia.
Se una cosa funziona, sento la necessità di scoprire come e perché.

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