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Fabbri Enrico

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Profilo temporaneo su Windows: recuperare quello originale

Articolo aggiornato a ottobre 2026: procedura verificata su Windows 10 e Windows 11.

Un problema che continuo a incontrare, prima su Windows 7 e oggi su Windows 10 e 11, è quello del profilo utente temporaneo: Windows lo genera automaticamente quando, per qualche motivo, non riesce a caricare il profilo principale dell’utente.

Risulta piuttosto semplice accorgersene: dopo il login ci si trova davanti a un desktop “pulito”, senza sfondo, icone e documenti, e compare la notifica “L’accesso è stato eseguito con un profilo temporaneo”. Niente panico: i dati non sono spariti, sono ancora nella cartella del profilo. È Windows che non riesce più ad agganciarla.

Perché succede

Nella maggior parte dei casi la causa è una di queste:

  • un antivirus o un altro processo che blocca il file NTUSER.DAT durante l’accesso;
  • un aggiornamento di Windows interrotto o un riavvio forzato;
  • settori danneggiati o errori del file system sul disco;
  • spazio su disco esaurito nel momento del login.

Il risultato è sempre lo stesso: nel registro la chiave del profilo viene rinominata con estensione .bak e Windows, non trovandola più, ripiega su un profilo temporaneo.

Prima di iniziare

Serve un altro account con privilegi di amministratore: dal profilo temporaneo non si riesce a sistemare nulla. Se non ne avete uno, createlo da Impostazioni → Account → Altri utenti.

Prima di toccare il registro esportate la chiave: tasto destro su ProfileList → Esporta. Se qualcosa va storto, basta un doppio clic sul file .reg per tornare indietro.

Procedura

  1. Disconnettete l’utente con il problema (Disconnetti, non “Cambia utente”) ed entrate con l’account amministratore.
  2. Recuperate il SID dell’utente da PowerShell:
Get-CimInstance Win32_UserAccount | Select-Object Name, SID
  1. Aprite regedit e spostatevi in:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion\ProfileList
  1. Cercate le chiavi con il SID dell’utente: in genere ne trovate due, S-1-5-21-…-1001 e S-1-5-21-…-1001.bak. Per sicurezza cliccate su ognuna e verificate che il valore ProfileImagePath punti davvero alla cartella dell’utente (es. C:\Users\mario).
  2. Rinominate la chiave senza .bak aggiungendo .old in fondo.
  3. Rinominate la chiave con .bak togliendo l’estensione.
  4. Nella chiave appena rinominata impostate a 0 i valori RefCount e State (se RefCount non esiste, ignoratelo).
  5. Riavviate il PC e accedete con l’utente: dovreste ritrovare desktop, documenti e impostazioni.

Se trovate solo la chiave .bak, saltate il punto 5 e togliete semplicemente l’estensione.

Una volta risolto

Quando il profilo funziona potete eliminare la chiave .old. Controllate anche in C:\Users se sono rimaste cartelle TEMP o mario.NOMEPC: sono residui del profilo temporaneo e si possono cancellare. Già che ci siete, lanciate un chkdsk C: /scan da prompt amministratore per escludere problemi al disco, che spesso sono proprio la causa scatenante.

Se il problema persiste

Se dopo il riavvio Windows torna sul profilo temporaneo, il profilo è probabilmente danneggiato in modo più serio (tipicamente NTUSER.DAT corrotto). A quel punto conviene creare un nuovo utente e spostarci dentro i dati, come spiego nella guida su come clonare un profilo utente.

Se vi siete trovati in una situazione diversa o la procedura non ha funzionato, lasciate un commento: cerco sempre di rispondere a tutti.

Enrico Fabbri

Enrico Fabbri, classe 1989, appassionato da sempre da tutto ciò che circonda il mondo della tecnologia.
Se una cosa funziona, sento la necessità di scoprire come e perché.

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