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Fabbri Enrico

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Ransomware C3RB3R sui NAS Synology: verificare DSM e proteggere i dati

Articolo aggiornato al 31 ottobre 2026. La situazione è ancora in evoluzione: lo aggiornerò se Synology pubblica nuove correzioni o dettagli sulla vulnerabilità sfruttata.

In questi giorni stanno arrivando segnalazioni di NAS Synology che, da un giorno all’altro, si ritrovano con documenti, foto, archivi e perfino le cartelle di backup inutilizzabili. I file hanno un’estensione nuova, .L0CK3D (in alcune segnalazioni .LOCK3D), e in ogni cartella compare un file read-me3.txt con le istruzioni per pagare il riscatto tramite un sito Tor.

Il ransomware è stato chiamato C3RB3R dai ricercatori di Qihoo 360, che lo descrivono come una variante della famiglia Cerber e ricevono richieste di aiuto da inizio ottobre. Il 29 ottobre Synology ha inviato agli utenti un avviso: degli attaccanti stanno sfruttando una vulnerabilità corretta a dicembre 2024 per cifrare i dati dei NAS con DSM non aggiornato. Al momento non esiste un decryptor gratuito: chi viene colpito può contare solo su snapshot e backup che l’attaccante non è riuscito a raggiungere.

Chi è coinvolto

Il punto d’ingresso non è ancora chiaro e le fonti non concordano del tutto. Synology rimanda al bollettino Synology-SA-24:20, quello del Pwn2Own 2024, con la CVE-2024-10441 (esecuzione di codice da remoto senza autenticazione, CVSS 9.8). Secondo 360, invece, i campioni analizzati sfruttano le due falle critiche del bollettino Synology-SA-26:13 di settembre, CVE-2026-13639 e CVE-2026-13684, di cui vi avevo già parlato in Synology DSM: vulnerabilità SA-26:13, come aggiornare.

Per chi gestisce i NAS cambia poco: sono a rischio i dispositivi con DSM non aggiornato e raggiungibili da Internet. Le versioni che chiudono entrambi i bollettini sono:

  • DSM 7.4: 7.4-90075 o successiva;
  • DSM 7.3: 7.3.2-86009-4 o successiva;
  • DSM 7.2.2: 7.2.2-72806-9 o successiva;
  • DSM 7.2.1: 7.2.1-69057-12 o successiva.

Se avete ancora NAS su DSM 7.2, 7.1 o 6.2, non sono nemmeno nell’elenco di SA-26:13: io li considero da aggiornare subito o da togliere da Internet. Per il passaggio di versione trovate i passi in NAS Synology su DSM 7.2: come passare a DSM 7.3 o 7.4.

Attenzione: un gruppo di ricerca riporta un caso su DSM 7.4.1 e non esclude altre strade, come un pacchetto vulnerabile, un container esposto o credenziali rubate. Aggiornare è indispensabile, ma da solo non basta.

Prima di iniziare

Prima di aggiornare, verificate che l’ultimo backup del NAS sia andato a buon fine ed esportate la configurazione da Pannello di controllo → Aggiorna e ripristina → Backup configurazione. Se il NAS ospita servizi usati di giorno, come cartelle condivise o un gestionale, l’aggiornamento richiede un riavvio: concordate una finestra, ma non rimandate di settimane.

Controllare se il NAS è già stato colpito

Prima ancora di aggiornare, guardate se ci sono segni di cifratura. Se avete SSH attivo, una ricerca sui volumi vi toglie il dubbio in pochi minuti (adattate /volume1 ai vostri volumi):

sudo find /volume1 \( -iname "*.L0CK3D" -o -iname "*.LOCK3D" -o -name "read-me3.txt" \) 2>/dev/null | head -n 20

Se non trova nulla, aprite comunque il Centro registri e cercate accessi da indirizzi sconosciuti o account che non dovrebbero essere attivi, poi lanciate una scansione da Security Advisor.

Se invece trovate file cifrati, fermatevi: staccate il cavo di rete del NAS, non reinstallate DSM e non cancellate nulla. Conservate la nota di riscatto e i log, perché servono per l’analisi e per capire da dove è entrato l’attaccante. Pagare lo sconsiglio, ed è anche l’indicazione di 360.

La procedura per mettere in sicurezza il NAS

  1. Aprite Pannello di controllo → Aggiorna e ripristina, verificate la versione di DSM e installate l’ultima disponibile per il vostro modello. Nella stessa schermata impostate l’installazione automatica degli aggiornamenti importanti.
  2. Sul router o firewall eliminate i port forwarding verso il NAS, in particolare verso le porte di DSM (5000 e 5001 di default) e verso SSH. Disattivate UPnP. Per l’accesso da fuori usate una VPN.
  3. In Pannello di controllo → Sicurezza → Firewall attivate il firewall e consentite l’accesso solo dalle reti interne e dalla VPN, ad esempio 192.168.1.0/24.
  4. In Pannello di controllo → Sicurezza → Protezione abilitate il blocco automatico degli IP dopo i tentativi di accesso falliti.
  5. In Pannello di controllo → Utente e gruppo disattivate l’account predefinito admin se è ancora attivo, e dalla scheda Avanzate rendete obbligatoria la verifica in due passaggi almeno per gli amministratori.
  6. In Package Center → Installati aggiornate tutti i pacchetti e disinstallate quelli che nessuno usa più. Tenete d’occhio PHP, Mail Station e Synology Calendar, toccati anche dalle falle PHP2Shell del bollettino Synology-SA-26:14. Se usate Container Manager, controllate quali container pubblicano porte verso l’esterno.
  7. Se SSH non vi serve tutti i giorni, disattivatelo da Pannello di controllo → Terminale e SNMP e riaccendetelo solo quando vi serve.

Per verificare l’esposizione, da una connessione esterna, ad esempio la rete cellulare del telefono, provate a raggiungere l’IP pubblico dell’ufficio sulle porte del NAS: non deve rispondere nulla.

Proteggere i dati, non solo il NAS

Questo attacco cifra anche le cartelle di backup che stanno sullo stesso NAS, quindi è il momento di ricordarlo: il RAID non è un backup, e un backup sullo stesso dispositivo nemmeno. Io su ogni NAS aziendale voglio tre cose:

  • snapshot pianificati delle cartelle condivise con Snapshot Replication, su volumi Btrfs, con l’opzione degli snapshot immutabili attiva dove DSM la offre;
  • una copia su un secondo dispositivo o nel cloud, con credenziali diverse da quelle del NAS;
  • almeno una copia offline, ad esempio un disco USB a rotazione, scollegato quando non serve.

E una prova di ripristino ogni tanto: un backup mai ripristinato è solo una speranza.

Se il problema persiste

Se l’aggiornamento non compare in DSM, scaricate il file dall’Archivio download di Synology per il vostro modello e installatelo manualmente da Aggiorna e ripristina. Se il NAS è stato raggiungibile da Internet nelle ultime settimane con una versione vecchia, dopo l’aggiornamento cambiate tutte le password degli account amministrativi e controllate le chiavi SSH autorizzate e le attività pianificate in Pannello di controllo → Utilità di pianificazione. Se qualcosa non vi convince, scollegate il NAS dalla rete e aprite un ticket con Synology.

Vi è capitato di trovare file .L0CK3D su un NAS, o di scoprire un port forwarding verso DSM che nessuno ricordava? Raccontate nei commenti come l’avete gestito: possono essere utili ad altri.

Enrico Fabbri

Enrico Fabbri, classe 1989, appassionato da sempre da tutto ciò che circonda il mondo della tecnologia.
Se una cosa funziona, sento la necessità di scoprire come e perché.

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