Il sintomo è semplice e fastidioso: l’utente fa doppio clic sull’icona di Microsoft Edge e non succede niente, oppure la finestra compare per un attimo e si richiude. Il giorno prima funzionava tutto, nel frattempo c’è stato solo un riavvio o un aggiornamento del browser. Chi ha i PC gestiti con Microsoft 365 se ne accorge di solito al mattino, con più segnalazioni insieme.
In questi giorni stanno arrivando segnalazioni proprio di questo tipo, e Microsoft ha confermato il problema nella pagina dei problemi noti di Edge: dopo il passaggio a Edge Stable 155 alcuni utenti non riescono più ad avviare il browser, e il problema riguarda i profili già esistenti. La correzione è arrivata con Edge 156, ma sui PC dove Edge non parte bisogna intervenire voi.
Chi è coinvolto
Il problema colpisce i PC con Edge 155 (rilasciato l’8 ottobre 2026 come 155.0.4283.45) gestiti tramite il servizio di gestione di Microsoft Edge, cioè la console che si trova nell’interfaccia di amministrazione di Microsoft 365 e che distribuisce i criteri del browser all’account con cui l’utente ha effettuato l’accesso in Edge. I PC di casa, o quelli senza criteri cloud per Edge, salvo casi particolari non sono interessati.
Se gestite Edge solo con Criteri di gruppo locali o di dominio e non usate il servizio cloud, è difficile che il guasto dipenda da questo: in quel caso conviene cercare altrove.
Perché succede
Microsoft non ha pubblicato una spiegazione tecnica dettagliata. Dalle note di rilascio si capisce però il meccanismo: il blocco si presenta dopo un riavvio di aggiornamento pianificato dal servizio di gestione di Edge, sui profili che esistevano già. Microsoft ha anche annullato una modifica lato server per evitare che altri PC finissero nella stessa situazione, ma i dispositivi già bloccati restano bloccati finché non si interviene.
La correzione vera e propria è nella versione 156.0.4314.42, uscita il 22 ottobre 2026, che nelle note di rilascio riporta proprio la risoluzione di un problema che impediva ad alcuni utenti con profili esistenti di avviare Edge dopo un riavvio di aggiornamento pianificato dal servizio di gestione.
Prima di iniziare
Verificate che versione è installata. Dato che Edge non si apre, la pagina edge://settings/help non vi serve: leggete la versione direttamente dall’eseguibile con PowerShell.
(Get-Item "${env:ProgramFiles(x86)}\Microsoft\Edge\Application\msedge.exe").VersionInfo.ProductVersion
Se la versione inizia con 155 siete nel caso descritto. Se è già 156.0.4314.42 o successiva e Edge continua a non partire, saltate alla procedura di pulizia più sotto.
Attenzione: se gli utenti non hanno la sincronizzazione attiva, preferiti e password salvate esistono solo nel profilo locale. Non cancellate mai l’intera cartella dei dati utente di Edge per “fare prima”: si perde tutto. La procedura qui sotto tocca solo una sottocartella.
Soluzione: portare Edge alla versione 156
Il componente di aggiornamento di Edge funziona anche se il browser non si apre. Sul PC interessato, da un PowerShell avviato come amministratore, avviate le attività pianificate di Edge Update:
Get-ScheduledTask -TaskName 'MicrosoftEdgeUpdateTaskMachine*' | Start-ScheduledTask
Aspettate qualche minuto e ricontrollate la versione con il comando di prima. Se avete molti PC, oppure gli aggiornamenti automatici di Edge sono disattivati da criterio, io preferisco scaricare il pacchetto MSI di Edge for Business dal sito Microsoft e distribuirlo con lo strumento che usate già (Intune, Criteri di gruppo o il vostro RMM). A mano, su un singolo PC:
msiexec /i MicrosoftEdgeEnterpriseX64.msi /qn /norestart
Completato l’aggiornamento, riprovate ad aprire Edge con l’utente che aveva il problema. Se resta bloccato, passate al workaround qui sotto.
Se il problema persiste: il workaround di Microsoft
Per i dispositivi che restano bloccati, oppure se per qualche motivo non potete aggiornare subito, Microsoft indica un workaround in due passaggi.
- Nel servizio di gestione di Microsoft Edge disattivate il riavvio pianificato dopo gli aggiornamenti. Se nei criteri assegnati avete impostato
RelaunchNotificationeRelaunchWindow, che forzano il riavvio del browser in una certa fascia oraria, sono loro i primi da controllare. - Sul PC, con la sessione dell’utente interessato e con Edge chiuso, svuotate la cartella
Policydentro la cartella dei dati utente di Edge, lasciando però il filePrimary Account. Di norma la cartella dei dati utente è%LOCALAPPDATA%\Microsoft\Edge\User Data: verificate che la sottocartellaPolicyci sia prima di procedere.
Per il secondo passaggio io faccio così, sempre con una copia di sicurezza prima e una prova a secco con -WhatIf, da un PowerShell avviato come l’utente (non come amministratore, altrimenti %LOCALAPPDATA% punta al profilo sbagliato):
Get-Process msedge -ErrorAction SilentlyContinue | Stop-Process -Force
$dir = "$env:LOCALAPPDATA\Microsoft\Edge\User Data\Policy"
Copy-Item $dir "$env:TEMP\EdgePolicy-backup" -Recurse
Get-ChildItem $dir -Force | Where-Object { $_.Name -notlike 'Primary Account*' } | Remove-Item -Recurse -Force -WhatIf
Controllate l’elenco che vi mostra -WhatIf: il file Primary Account non deve comparire. Se è tutto a posto, rilanciate l’ultima riga senza -WhatIf e riaprite Edge. Al primo avvio il browser riscarica i criteri dal servizio di gestione.
Attenzione: non togliete il file Primary Account. Microsoft lo esclude espressamente dalla pulizia: lasciatelo dov’è, e se per errore lo cancellate rimettetelo dalla copia di backup.
Quando tutti i PC sono sulla 156 potete riattivare il riavvio pianificato nel servizio di gestione. Io lo farei prima su un gruppo pilota di pochi utenti e solo dopo un paio di giorni sul resto dell’azienda: è il modo più semplice per accorgersi di un problema prima che arrivi a tutti.
Vi è capitato di trovarvi Edge bloccato dopo l’aggiornamento alla 155? Raccontate nei commenti come lo avete risolto e quanti PC erano coinvolti: possono essere utili ad altri.


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